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Aula Tsunami

tsunami logoIl 29 marzo 2013 un gruppo di studenti, provenienti da diverse realtà tra cui Art Lab, occupa l’aula “F” del chiostro di Lettere e Filosofia dell’Università Degli Studi di Parma. Nasce L’Aula Tsunami. Occupazione resa possibile grazie alla volontà degli studenti di porsi in modo alternativo rispetto ai meccanismi di routine universitari, di andare contro alla meccanizzazione della vita universitaria, processo che vede lo studente come un automa tra i tanti. Il neonato collettivo è aperto a tutti gli studenti che sentono l’esigenza di vivere in un ambiente comunitario, un ambiente cooperativo, in cui attraverso il mutuo soccorso e la partecipazione attiva si riescano a garantire i diritti studenteschi (e non) ed eliminare tutte le disparità che l’istituzione crea e tende a rafforzare.

L’ impegno è rivolto anche a svelare le contraddizioni esistenti a livello istituzionale, spesso (mal) celate, attraverso indagini ed inchieste, così da palesare quei tasselli burocratici la cui presenza crea soltanto un divario maggiore tra studente ed istituzione stessa, rendendo più consapevoli sempre più universitari.

Tramite attenta analisi dell’attuale situazione universitaria emerge sempre più quanto si stiano consolidando enormi differenze tra gli studenti considerati alle volte dall’Università stessa come merci dalla dubbia utilità.

Tutt* devono avere accesso alle stesse possibilità, ovvero ad un’istruzione adatta alla propria realizzazione personale e didattica, e ad una vita sociale densa e partecipata.

In seguito riportiamo l’elenco dei progetti che abbiamo fatto nel corso dell’anno 2014/2015:

  • 31 gennaio 2014

    Presentazione del libro “MO MAMA. Da chi vogliamo essere governati?”

    Ne abbiamo parlato con l’autore Paolo Nori.

    “Mo mama, che è, in un certo senso, il titolo del libro, è un’espressione dell’italiano regionale, si dice nella zona di Parma e forse anche in un po’ di Emilia e forse anche in un po’ di Lombardia e per chi non sa cosa vuol dire si potrebbe tradurre con Mamma mia, solo che Mamma mia potrebbe essere anche un’esclamazione che dipende dall’entusiasmo, Mamma mia che bello, ecco Mo mama che bello non si può mica dire, mi sembra. E quindi. Niente. E è un libro, mo mama, che parla di tante cose tra le quali il fatto che la politica, cioè i politici, quelli per esempio che si rivolgono ai bambini delle elementari dicendo loro: «Restate semplici e date importanza alle piccole cose», cioè trasmettendo loro, in un certo senso, dei valori, come la semplicità e la piccolezza, ecco secondo me quei politici lì, io non lo so se fanno bene, a trasmettere ai bambini i loro valori.” [Paolo Nori]

  • 1 febbraio 2014

    Flash mob in piazza Garibaldi verso la Manifestazione nazionale contro la Legge Fini-Giovanardi ( 8 febbraio a Roma).

    In materia di antidroga a dettare le regole nel nostro paese è la legge n°49 Fini-Giovanardi, che equipara droghe leggere e pesanti, reintroducendo il limite quantitativo tra uso personale e spaccio, e inasprisce le pene: da 6 a 20 anni di reclusione. Se l’obiettivo era quello di combattere il narcotraffico e i problemi legati all’uso delle sostanze, il risultato è stato quello di aumentare i profitti della criminalità organizzata alla quale è stato concesso un mercato sempre più in crescita. Riteniamo sia giunto il momento di mobilitarci e prender posizione per manifestare il nostro dissenso verso le leggi proibizioniste imposte dal nostro Paese.

  • 13 febbraio 2014

    Nasce NEURIOT!

    E’ nato il periodico del Collettivo Tsunami. E’ gratuito ma in serie limitata, disponibile anche online. Raccoglie al suo interno articoli e analisi riguardanti l’attualità politica e non, contiene inoltre una sezione artistica e culturale che si propone di essere una vetrina nella quale esporre il proprio estro e talento.

  • 26 febbraio 2014

    Incontro e dibattito dal titolo: “POTERE E POTENTIA”.

    Cosa può un corpo?” Abbiamo parlato di poststrutturalismo, Biopotere, Biocapitale e linguaggi con – ANGELA BALZANO (Attivista Collettiva XXX e dottoranda di ricerca in Diritto e Nuove Tecnologie, con un progetto di ricerca dal titolo “Normare la vita. Biocontrollo e nuove tecnologie”, presso il Cirsfid di Bologna. Ha frequentato il corso di laurea triennale in Filosofia alla Federico II di Napoli, in cui si è laureata con l’elaborato dal titolo “La categoria di Bio-politica in M. Foucault”. Ha frequentato poi il corso di laurea magistrale in Filosofia all’Alma mater di Bologna, dove ha discusso la tesi di laurea dal titolo “Genealogia di un’autonoma costituzione della soggettività” con la Prof.ssa Carla Faralli in cotutoraggio con Rosi Braidotti. Ha studiato al Centre for the Humanities di Utrecht, di cui è Direttrice Rosi Braidotti. -FEDERICA GIARDINI Insegna Filosofia Politica presso l’Università “Roma Tre”. Autrice di diverse ricerche in campo filosofico, è inoltre membro della comunità filosofica Diotima e dell’International Board della rivista “EJWS. European Journal of Women Studies ”. È fondatrice e redattrice di “Sofia. Materiali di filosofia e cultura di donne” e redattrice della rivista “DWF – DonnaWomanFemme”

  • 20 marzo 2014

    Incontro e dibattito su “DISSENSO E DEMOCRAZIA”

    Ne parliamo con Italo Testa, docente di filosofia politica presso l’Università degli Studi di Parma. L’incontro si inserisce in un percorso di continuità con i progetti e con il lavoro che negli ultimi mesi il collettivo culturale “La Civetta” e il Collettivo Tsunami svolgono all’interno dell’Università di Parma, abbiamo scelto di parlare di “Dissenso”, di sottolineare l’importanza che questo concetto assume all’interno della vita democratica, perchè ci sentiamo pienamente coinvolti in questo processo.

  • 27 – 29 marzo 2014

    TSUNAMI #1 e #2: due giorni di dibattiti, arte e musica all’interno dell’Università degli Studi di Parma.

    Dibattito su “Illegalità e giustizia”. Diritto allo studio e all’abitare, come costruire diritti nell’assenza di tutela. Ne abbiamo parlato con Rete Diritti in casa, Art Lab, consulente legale. A seguire proiezione del documentario “Space Metropoliz”

    Dibattito sui “Diritti Digitali”. Trattiamo di democrazia e accesso alla rete. Potenzialità e criticità del web. Presentazione del progetto Datastorm e rete Ninux. Ne abbiamo parlato con Collettivo CUT (Milano) Eigen Lab (Pisa) A seguire durante l’aperitivo: Mostra a cura del collettivo “La Civetta” Mostra fotografica “La carta di Lampedusa”

  • 10 ottobre 2014

    Dibattito su La “BUONA” SCUOLA, scenari sul futuro della formazione all’epoca Renzi-Giannini (ovvero se cambi i governi il risultato non cambia).

    Ne parliamo con il coordinamento “La Scuola siamo noi”, Roberta Roberti e Giordano Mancastroppa.

    Blocco dei contratti dal 2007 al 2015, abolizione degli scatti d’anzianità, il 34% dei docenti con la prospettiva dello stesso stipendio a vita, abolizione delle supplenze brevi, tagli di personale di segreteria, taglio di 5000 lavoratori ATA, tagli per 900 milioni all’istruzione, di cui 400 milioni all’Università… Intanto il governo progetta l’abolizione dei docenti di sostegno e il dimezzamento dei fondi per l’alternanza scuola-lavoro.

  • Novembre 2014 – 2015

    ERASMUS PROJECT

    Progetto presentato da “La Civetta”, in collaborazione con l’aula “Tsunami” ideato per coinvolgere gli studenti erasmus giunti a Parma. Info point ogni giorno dalle 11.30 alle 16.30, organizzazione di eventi, pranzi e cene interculturali, informazioni sull’Università, l’affitto, progetti artistici presenti sul territorio.

  • Novembre 2014 – maggio 2015

    Corso di ARABO GRATUITO e AUTOGESTITO in aula Tsunami.

  • Settembre 2014 – maggio 2015

    Corsi di Filosofia Politica in collaborazione con il Centro Studi Movimenti di Parma

    L’iniziativa comprende un totale di 4 corsi che, riprendendo la spartizione interna dei cicli di lezioni in Università (due corsi a semestre) saranno distribuiti tra ottobre e maggio, in concomitanza con il regolare svolgimento dell’anno accademico 2014/2015.

    Le tematiche affrontate all’interno dei suddetti corsi riguarderanno la filosofia politica, in particolare (suddivisi per corso):

    – La politica oltre la rappresentazione

    Il pensiero è ribelle. Lo sguardo politico di filosofi su filosofi

    – In a material world. Nichilismo a prezzo di mercato

    – “Io Spa”: il soggetto come impresa.

    Le lezioni avranno un taglio metodologico laboratoriale, per evitare la rigidità del carattere frontale tipico della lezione accademica, in modo da stimolare l’esercizio di un pensiero critico, che sappia trovare negli autori classici degli stimoli per una riflessione ad ampio raggio sulla crisi della politica, intervenendo sui nodi problematici del presente (la crisi della democrazia e del modello rappresentativo, il conflitto, la costruzione della falsa socialità a mezzo mercato, infine il tema del biopotere e della retorica della valorizzazione del “capitale umano”).

    Il progetto s’inserisce all’interno di una prospettiva che dimostra la necessità di liberare i percorsi di studio da un processo di graduale licealizzazione, in modo da poter oltrepassare la concezione secondo la quale l’acquisizione di sapere debba essere vincolata da un sistema di crediti e scadenze, che tende a diminuire l’interazione tra docente e studente, separati (metaforicamente e non) da una cattedra.

  • Anno 2014 – 2015

    Progetto “IO VIVO L’UNIVERSITA’”, ovvero costruzione partecipata di un ambiente universitario che assecondi le nostre esigenze.

    Io vivo l’Università è un progetto che mira a rendere lo studente pienamente protagonista nella costruzione di un’Università vissuta in tutta la sua pienezza, non solo come posto dedicato alle quotidiane attività di studio, ma anche come luogo di incontro sociale, culturale e politico. La vita universitaria rappresenta per tutti noi l’ultima fase del nostro percorso formativo, in grado di prepararci in qualità di persone, cittadini e lavoratori futuri. Il compito e la responsabilità di questa struttura devono essere quello di trasmetterci non solo nozioni astratte, ma nozioni e valori che si possano continuamente far vivere nella nostra quotidianità. E questa responsabilità non ricade solo sugli organi istituzionali, ma anche e soprattutto su noi studenti inseriti pienamente in questa realtà e in grado di comprenderci reciprocamente. Il rapporto con l’Università deve dunque essere collaborativo, aperto al dialogo e accompagnato da un costante sguardo critico, così da migliorare le condizioni di vita degli studenti.

    Questo sguardo critico, reso possibile appunto dal nostro vivere continuamente nella realtà universitaria, ci ha portato a scontrarci con gli evidenti disagi e problemi che penalizzano molti di noi. Solo con la solidarietà reciproca tra noi studenti sarà possibile realizzare un’Università migliore.

Aula Tsunami: