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Oggi segnaliamo, domani occupiamo!

1395212_10202570660490763_1799089175_nOggi, 9 novembre 2013 in tanti e tante siamo scesi in piazza Garibaldi, la piazza principale di Parma che, grazie alle mobilitazioni delle scorse settimane, è stata liberata dal ‘’verde”, razzista ed omofobo, della lega nord. Siamo scesi in piazza per ribadire che siamo stanchi delle attuali politiche discriminatorie cittadine, nazionali ed europee.

La giornata è cominciata alle 15.30 con un presidio nel quale esponenti di varie associazioni, collettivi e centri sociali hanno messo in risalto la situazione drammatica riguardo la gestione delle politiche migratorie ed abitative: immobili sfitti lasciati all’abbandono e svendita del patrimonio pubblico, non fruibili da chi non ha una casa né un lavoro; militarizzazione delle frontiere e CIE sono le uniche risposte per chi si trova a scappare da guerre, torture e povertà.

Durante il presidio, in molti sono intervenuti per mettere in risalto le condizioni politiche, sociali e personali in cui versiamo.

Tra le tante e i tanti, uno dei rifugiati a cui, nei giorni scorsi, è stata fatta una multa di ben 50€ perché trovato a dormire in P.le della Pace, ha espresso il suo dissenso per “l’accoglienza” ricevuta: “senza casa, né lavoro, cosa che doveva garantire il governo italiano”.

Il presidio è poi sfociato in un corteo durante il quale siamo stati noi a multare chi le case ce le ha e le tiene chiuse: il comune affinchè prenda delle posizioni che derminino l’apertura di tavoli di confronto in cui ridiscutere le ordinanze ‘’anti-bivacco” , la sottrazione degli spazi vuoti in mano alla speculazione e la concessione degli stessi a chi, ad oggi, una casa non ce l’ha ; la prefettura per richiedere l’immediato blocco gli sfratti per morosità incolpevole.

In seguito sono stati segnalati due dormitori: uno di proprietà della chiesa, l’altro di proprietà dello stato entrambi chiusi e svuotati.

Questo è un percorso che in Italia vede, migranti, cittadini e cittadine, veri protagonisti in tanti momenti di lotta per il diritto alla casa culminati nella grande manifestazione nazionale del 19 ottobre a Roma.

Il corteo si è concluso con il lancio dei prossimi appuntamenti e delle prossime iniziative. Partendo dall’incontro del 13 novembre con l’assessore alle politiche sociali, Laura Rossi, per discutere e trovare soluzioni concrete per risolvere l’emergenza abitativa, passando per la manifestazione studentesca del 15 novembre per il diritto allo studio.

Giornata di oggi che si inserisce in un’agenda politica dove la questione migranti, fatta di diritti, dignità e accoglienza divenga agenda da imporre a livello europeo per abbattere i muri di una fortezza chiamata Europa fatta di CIE, di respingimenti e di morti. Per questo a gennaio saremo a Lampedusa per riscrivere la carta dei diritti dei migranti.

VOGLIAMO UN’ EUROPA FATTA DI DIRITTI E NON DI FRONTIERE!

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